Simple Truths of Life

rispostesenzadomanda:

threefingers:baby-owl:

(Source: fatsuckingmosquitoes, via buchisulgilet)

whataboutkarma:

C’è stato un momento della mia vita in cui mi sono resa conto che il simbolo dell’anarchia, così impunemente sfruttato e commercializzato, mi arrecava un fastidio profondo, sottopelle. Qualcosa che aveva a che fare con una sorta di intimo senso etico, morale, con la mia coscienza.
Trovavo che imbrattare i muri con quel simbolo, ormai, non fosse che un divertimento volgare e grossolano. Proprio come disegnare cazzi.

whataboutkarma:

C’è stato un momento della mia vita in cui mi sono resa conto che il simbolo dell’anarchia, così impunemente sfruttato e commercializzato, mi arrecava un fastidio profondo, sottopelle. Qualcosa che aveva a che fare con una sorta di intimo senso etico, morale, con la mia coscienza.

Trovavo che imbrattare i muri con quel simbolo, ormai, non fosse che un divertimento volgare e grossolano. Proprio come disegnare cazzi.

"Ognuno di noi sogna qualcosa che scardini il suo mondo ordinario. Lo sogni seduto sul divano, sbracato in mezzo ai benefit che la vita ti aggiunge ogni giorno. D’improvviso, spinto da un ridicolo moto di rivolta, cerchi l’osso dell’uomo che ti sarebbe piaciuto essere. Ma per tua fortuna sei avvolto da un bendaggio di adipe che si è ben assettato intorno a te per proteggerti dagli spigoli, e dalle stronzate che ogni tanto ti racconti."

Reading a book (via solodascavare)

"

Siam venuti dallo spazio
con le palpebre truccate
per forzare cassaforti
inculare borghesie

E paura non abbiamo
degli sputi della gente
dacci oggi il nostro pane
quotidianamente amaro
i ragazzi dello spazio

E se siamo differenti
e se abbiamo cuori uguali
lecca piano principessa
queste vite terminali

E se cerchi l’astronave
dentro parchi tutti neri
se pulisci i finestrini
se ti buchi nelle vene
sei caduto dallo spazio

Siam tornati dalla terra
per dormire finalmente
un amore nello spazio

"

baustelle,i ragazzi venuti dall spazio

ecco,un poema nichilista su come ci si sente di fronte alla società di pietra ,dormente e serena che affronti ogni giorno di esistenza frustrata nella speranza di scalfirla

"Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo? Noi abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio. Un libro deve essere la scure per il mare gelato dentro di noi."

Lettere, F.Kafka (via occhialisporchi, lachimera)

  Lui. Ha. Sempre. Ragione. (via ilmagodiossh) (via waxen) (via batchiara) (via washingmachine9) (via tattoodoll)